Perché il rosario non è un modo di pregare come piace a Gesù e a Dio

 

Questi sono i 2 testi ufficiali di cui Gesù ci parla in merito alle ripetizioni che snaturano il contesto autentico della preghiera, ancora prima che noi preghiamo Dio sa se noi ci siamo avvicinati al padre nostro con autenticità e perciò sa se siamo sinceri ed autentici nella reverente preghiera lasciataci dal Cristo Gesù per amare il Padre con sentimenti veri di devozione autentica e non ripetitiva come un mantra induista o preghiere pagane, ma se vogliamo far diventare pagana la cristianità pregate il rosario che non è altro che annoiare Dio con queste ripetizioni ammonite da Gesù stesso, perciò l’unica preghiera al mondo e il padre nostro e non altra preghiera possa essere detta, l’ave Maria e sola una preghiera di ringraziamento ma in teoria non ha nessun valore agli occhi di Dio perché non è Dio che l’ha voluta ma e solo un compiacimento per la madre di Gesù che ha sacrificato il figlio per la nostra salvezza perciò la preghiera a Maria e semplicemente come dire grazie per averlo fatto nascere per salvarci, invece la preghiera del padre nostro e fatta da Dio che parlava per mezzo di Gesù e così voleva lui, perciò tutti quelli che insistono a recitare il rosario sono deviati da satana in modo sottilissimo contravvenendo agli ordini di Dio dati sulla preghiera sia vangelo di Matteo che nel vangelo dei 12, qui sotto si riportano le frasi della ricopiate

Vangelo di Matteo

6

 [5] Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa.

[6] Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

[7] Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole.

[8] Non siate dunque come loro, perché il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.

[9] Voi dunque pregate così: Padre nostro che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome;

[10] venga il tuo regno; sia fatta la tua volontà, come in cielo così in terra.

[11] Dacci oggi il nostro pane quotidiano,

[12] e rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori,

[13] e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dal male.

 

Vangelo dei 12

26° CAPITOLO

Il Discorso della Montagna (2a parte)

4. Tu, invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e l'Unico invisibile, che vede nel segreto, te ne ricompenserà pubblicamente. 

5. E quando pregate insieme, non usate ripetizioni vane come i pagani, che credono di venir ascoltati a forza di parole. Non siate dunque come loro; poiché vostro Padre nei cieli sa di quali cose avete bisogno, ancor prima che voi chiediate. Perciò quando vi riunite, dovreste pregare così: 

6. ‘Padre Nostro che sei in cielo,

sia santificato il Tuo Nome.

Venga il Tuo Regno.

Sia fatta la Tua Volontà, come in cielo, così in terra.

Dacci il nostro pane quotidiano, giorno per giorno, e il frutto della vite vivente.

E come Tu rimetti a noi i nostri peccati, anche noi rimettiamo i peccati agli altri.

Non abbandonarci nella tentazione.

Liberaci dal male.

Poiché Tuo è il Regno e la Forza e la Gloria per tutta l’eternità. Amen’.

 

Adesso a seguito di queste letture e molto eloquente che satana vuole far diventare sterile la preghiera e far diventare la benedetta preghiera una cantilena noiosa anche agli occhi di Dio.

Noi sappiamo che quando Dio da un ordine per mezzo di Gesù bisogna fare così e non a piacimento nostro facendoci sedurre da satana per farci credere di compiacere Dio, Dio si compiace in noi con la vera preghiera che non è solo fatta di parole ma come ha detto Gesù e anche fatta di opere altrimenti saremmo ipocriti tutti, perciò si prega come ha detto Gesù e poi con le opere per dimostrare a Dio che abbiamo capito e comprendiamo la potenza dell’amarci gli uni gli altri sia con la solidarietà che con le opere, per il resto fate come volete ma sappiate che satana e molto più furbo persino dei gesuiti come Francesco e perciò il rosario non si deve fare come cantilena se si desidera fare delle preghiere di gratitudine fatele ma non in sequenza rendendole sterili agli occhi di Dio, e ricordate le parole di Gesù Dio sa prima di pregare cosa avete bisogno

Poi vorrei ricordare al papa Francesco che san Girolamo sapeva che bisognava essere vegetariani perché lui che è un gesuita non è vegetariano come lo era san Ignazio.

 

Qui un pezzo di ciò che san girolamo aveva capito sulle volontà divine, sempre per ricordarlo al papa

Adversus Iovinianum (fonte wikipedia)

Nel trattato Adversus Iovinianum, scritto nel 393 in due libri, l'autore esalta la verginità e l'ascetismo, spesso derivando le sue argomentazioni da autori classici come Teofrasto, Seneca, Porfirio.

Tra gli altri argomenti, in esso Girolamo difende strenuamente l'astinenza dalla carne:

« Proprio come il divorzio secondo la parola del Salvatore non fu permesso fin dal principio, ma a causa della durezza del nostro cuore fu una concessione di Mosè alla razza umana, così anche il mangiar carne fu sconosciuto fino al diluvio. Ma dopo il diluvio, alla maniera delle quaglie date nel deserto al popolo che mormorava, il veleno della carne animale fu offerto ai nostri denti. [...] Agli albori della razza umana non mangiavamo carne, né facevamo pratiche di divorzio, né pativamo il rito della circoncisione. Così abbiamo raggiunto il diluvio. Ma dopo il diluvio [...] ci è stata data la carne come cibo, e il divorzio è stato permesso agli uomini duri di cuore, ed è stato applicato il taglio della circoncisione, come se la mano di Dio avesse plasmato in noi qualcosa di superfluo. Ma una volta che Cristo è venuto alla fine dei tempi, e l'Omega è passata in Alfa e la fine è stata mutata in principio, non ci è più permesso il divorzio, né siamo circoncisi, né mangiamo carne »

(Adversus Iovinianum, I, 18[4])

Se san girolamo aveva capito tutto questo perché i sacerdoti e vescovi e cardinali con tanto di lauree in teologia continuano a mangiare la carne?

Per ricordare a qualcuno Gesù lo aveva permesso solo agli apostoli e discepoli esclusivamente quando entravano in casa dei pagani per essere convertiti perché non sapevano, perciò oggi che non credo che ci sia un prete che fa l’evangelista e va di casa in casa dei pagani non hanno scuse per mangiare la carne e perciò assomigliano più agli ebrei ingannevoli pur di mangiare carne con mille scuse, i preti di oggi non sono apostoli e tanto meno vanno di casa in casa a convertire pagani che non sanno di Gesù, per questo la chiesa nei suoi sacerdoti bestemmia ogni volta che si cibano di carne, per questo anche Gesù con le lettere o messaggi di Padre Pio diceva ai suoi sacerdoti “Macellai” e che non sapeva più come aiutarci….